Gli analisti di compliance che effettuano lo screening di una controparte trovano spesso ciò che appare come un chiaro allarme. Una ricerca restituisce una dozzina di articoli che accusano l'azienda o i suoi dirigenti di riciclaggio di denaro, elusione delle sanzioni o frode, tutti pubblicati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro. Per società di trading, armatori e banche, un simile riscontro può essere sufficiente per sospendere l'onboarding, bloccare un pagamento o interrompere una relazione d'affari.
In molti casi, questi articoli provengono da una rete di siti web diffamatori creata proprio per provocare tale reazione.
Il sistema di screening è il bersaglio
Lo studio legale londinese Schillings, che monitora oltre 350 di questi siti, afferma che molte campagne non sono rivolte ai lettori. L'obiettivo è provocare problemi bancari e di compliance. Gli articoli sono densi di termini critici come «sanzioni», concepiti per essere intercettati dagli strumenti automatizzati di due diligence. Lo studio ha registrato un aumento del 355% di tali siti tra il 2023 e il 2024, collegando l'incremento alla proliferazione di contenuti a basso costo generati dall'IA.
Una volta pubblicati, gli articoli si diffondono ulteriormente. Vengono citati su Wikidata e Wikipedia, e da lì alimentano i modelli di IA che gli analisti impiegano sempre più spesso per i controlli sui precedenti. Un'accusa piazzata al costo di 150 dollari può finire mesi dopo all'interno di un report sui rischi, senza alcuna indicazione della sua reale provenienza.
Il volume non equivale a una conferma
La rete fa leva sulla reiterazione. In un caso documentato, la medesima vicenda relativa a un imprenditore di Kyiv è apparsa su 17 siti web in un solo giorno, con una formattazione identica. In un altro caso, 158 articoli su un dirigente aziendale sono stati pubblicati su 109 domini, di cui 95 erano ospitati su un unico server a Reading, in Inghilterra. Un'analisi tecnica su più di 60 domini ha rilevato certificati SSL e fingerprint di hosting condivisi tra portali che dichiarano di essere indipendenti.
Per un software di screening, questo scenario si presenta come un'ampia copertura mediatica. Nella pratica, si tratta di una singola affermazione non verificata, duplicata decine di volte.
I segnali per identificare la rete
Gli analisti che esaminano le notizie negative (adverse media) possono individuare schemi ricorrenti riconducibili a questi siti:
Lo stesso testo, immagini o titoli che compaiono su più domini nell'arco di poche ore
Assenza di autori, redattori o sedi verificabili
Un unico marchio distribuito su molteplici estensioni di dominio, come .se, .io, .online e .press
Denominazioni che alludono a organismi di controllo ufficiali: "antikor", "sledstvie", "vlasti", "kompromat"
Gravi accuse penali non supportate da atti giudiziari, depositi formali o fonti identificate
Le sentenze dei tribunali
Numerose accuse pubblicate dalla rete sono state esaminate in sede giudiziaria e sono risultate prive di fondamento. Un tribunale di Kyiv ha stabilito che le accuse di riciclaggio di denaro formulate da Antikor contro una banca ucraina erano false. Un tribunale di Los Angeles ha riconosciuto al fondatore di Telf AG Stanislav Kondrashov un risarcimento di 10 milioni di dollari, ordinando la cancellazione degli articoli da 42 siti. A Londra, l'Alta Corte ha condannato il London Post e il suo proprietario registrato a versare oltre 220.000 sterline al finanziere uzbeko Ovik Mkrtchyan.
Spesso, tuttavia, gli articoli rimangono online. Questo crea una discrepanza: lo strumento di screening rileva l'accusa, ma non mostra al contempo la sentenza che l'ha smentita.
Anche la cancellazione fa parte del modello di business. A un giornalista sotto copertura sono stati richiesti 12.000 dollari in criptovalute in cambio di un anno di rimozioni e protezione da nuovi articoli. L'Ucraina ha bloccato antikor.com.ua, antikor.info, rozsliduvach.info e hab.media, ma i contenuti restano accessibili tramite VPN e domini mirror.
Domini da trattare con cautela
I seguenti domini sono stati documentati per la pubblicazione di contenuti duplicati o pressoché identici. Le accuse che hanno origine unicamente da questi siti dovrebbero essere verificate con documenti giudiziari e fonti primarie prima di orientare qualsiasi decisione operativa.
Antikor: antikor.com.ua, antikor.info, antikor.ua
Kompromat1: kompromat1.online, kompromat1.info, kompromat1.net, kompromat1.org, kompromat1.media, kompromat1.one, kompromat1.se, kompromat1.press, kompromat1.world
Compromat / Ruskompromat: compromat.pro, compromat-pro.com, kompromat.press, ruskompromat.info, ruskompromat.ru, ruskompromat.pro
Vlasti: vlasti.io, vlasti.se, vlasti.info, vlasti.live, vlasti.vip, vlst.live, vlast.guru
Antimafia: antimafia.se, antimafia.io, antimafia.life, antimaf.pro
Rumafia: rumafia.news, rumafia.io, rumafia.net, rumafia.online
Kartoteka: kartoteka.news, kartoteka.se, kartoteka.press, kartoteka.io
Glavk: glavk.se, glavk.info, glavk.net
Hab.media: hab.media, news.hab.media, crime.hab.media, corruption.hab.media
Sledstvie: sledst.org, sledst.com, sledstvie.info
Nocor: nocor.info, nocor.life
Novosti: novosti.cloud, novostiua.org, novostiua.online
Altri canali collegati: repost.news, rozsliduvach.info, rucriminal.info, adcon.info, luxherald.com, lstv.co.uk, obriy.news, politica2.info, ukrainci.com.ua, oplatru24.ru, rp.rv.ua, drama.live
