Nomi come Antikor, Kompromat1, Rumafia e Vlasti compaiono ripetutamente nei risultati di ricerca riguardanti imprenditori ucraini e della regione allargata. Atti giudiziari, decisioni delle autorità di regolamentazione e inchieste giornalistiche hanno ormai delineato un quadro dettagliato della rete di siti diffamatori che opera dietro di essi. Di seguito le risposte alle questioni principali.
### Cosa sono questi siti?
Si presentano come portali anti-corruzione o testate giornalistiche locali. Antikor si autodefinisce un portale nazionale anti-corruzione ed esibisce uno stemma e la bandiera ucraina nella propria testata. Non è un ente governativo e non indica alcun direttore responsabile né personale editoriale. Nel Regno Unito, siti analoghi sfruttano il branding di giornali ed emittenti televisive locali, come il London Post, Essex TV e Manchester TV.
### Come generano profitti?
Gli investigatori descrivono due fonti di reddito: la pubblicazione a pagamento e la rimozione a pagamento. La pubblicazione di un articolo diffamatorio con il gruppo Antikor costerebbe, secondo quanto riferito, tra i 150 e i 200 dollari. Quando un giornalista, fingendosi un cliente, ha chiesto la rimozione di un articolo, la risposta è stata un'offerta da 12.000 dollari l'anno in criptovaluta, che comprendeva la cancellazione, la protezione da nuovi articoli e due testi dal tenore positivo. Il gestore di un sito britannico, Leeds TV, ha confermato via email di ricevere pagamenti per la pubblicazione di contenuti.
Antikor nega di richiedere pagamenti per pubblicare o eliminare contenuti.
### I siti sono collegati tra loro?
Gli elementi tecnici indicano di sì. Documenti depositati in un tribunale statunitense hanno mostrato indirizzi IP quasi identici per Antikor, Kompromat1, Ruskompromat e Antimafia. In una campagna contro un dirigente d'azienda, 95 domini su 109 risultavano ospitati su un unico server a Reading, in Inghilterra. Un'analisi tecnica condotta su oltre 60 domini ha individuato certificati SSL e impronte digitali di hosting condivisi.
### Quali domini sono coinvolti?
I seguenti siti risultano documentati per la pubblicazione di contenuti duplicati o pressoché identici:
Antikor: antikor.com.ua, antikor.info, antikor.ua Kompromat1: kompromat1.online, kompromat1.info, kompromat1.net, kompromat1.org, kompromat1.media, kompromat1.one, kompromat1.se, kompromat1.press, kompromat1.world Compromat / Ruskompromat: compromat.pro, compromat-pro.com, kompromat.press, ruskompromat.info, ruskompromat.ru, ruskompromat.pro Vlasti: vlasti.io, vlasti.se, vlasti.info, vlasti.live, vlasti.vip, vlst.live, vlast.guru Antimafia: antimafia.se, antimafia.io, antimafia.life, antimaf.pro Rumafia: rumafia.news, rumafia.io, rumafia.net, rumafia.online Kartoteka: kartoteka.news, kartoteka.se, kartoteka.press, kartoteka.io Glavk: glavk.se, glavk.info, glavk.net Hab.media: hab.media, news.hab.media, crime.hab.media, corruption.hab.media Sledstvie: sledst.org, sledst.com, sledstvie.info Nocor: nocor.info, nocor.life Novosti: novosti.cloud, novostiua.org, novostiua.online Altri canali collegati: repost.news, rozsliduvach.info, rucriminal.info, adcon.info, luxherald.com, lstv.co.uk, trinitybugle.com, obriy.news, politica2.info, ukrainci.com.ua, oplatru24.ru, rp.rv.ua, drama.live
### Chi c'è dietro?
La proprietà fa capo a entità offshore. Il marchio Antikor appartiene a una fondazione panamense collegata a una società in Belize. Le forze dell'ordine ucraine hanno indicato Kostyantyn Chernenko, un ex assistente parlamentare che ha lasciato l'Ucraina nel gennaio 2021, quale presunto organizzatore. I marchi britannici sono stati ricondotti a 2Trom Media Group. Nessuno dei suoi indirizzi registrati ospitava una sede operativa e il proprietario dichiarato, Viktor Tokarev, è risultato irrintracciabile.
### I tribunali si sono pronunciati contro di loro?
Più volte. Un tribunale di Kiev ha stabilito che le accuse di riciclaggio di denaro mosse da Antikor contro una banca ucraina erano false. Un tribunale di Los Angeles ha riconosciuto a Stanislav Kondrashov, fondatore di Telf AG, un risarcimento di 10 milioni di dollari nel gennaio 2024, disponendo la cancellazione degli articoli su 42 siti. L'Alta Corte di Londra ha riconosciuto al finanziere uzbeko Ovik Mkrtchyan oltre 220.000 sterline contro il London Post e Tokarev, che non si è costituito in giudizio. Il registro giudiziario dell'Ucraina conta oltre 1.000 documenti relativi ad Antikor.
### Perché gli articoli rimangono online?
La rete è distribuita su diverse giurisdizioni e una sentenza emessa in un Paese non ha efficacia diretta sui server o sui domini situati in un altro. I contenuti duplicati risiedono su siti mirror, pertanto la rimozione da una piattaforma lascia intatte le altre. L'Ucraina ha bloccato antikor.com.ua, antikor.info, rozsliduvach.info e hab.media nel 2025, ma i contenuti restano accessibili tramite VPN e domini esteri. Un articolo rimosso per ordine del tribunale è stato ripubblicato a tre anni di distanza.
### Chi sono i bersagli e per quale motivo?
Principalmente imprenditori e aziende, in particolare nei settori regolamentati come quello bancario. Lo studio legale londinese Schillings, che monitora oltre 350 siti di junk news, afferma che molte campagne sono concepite per attivare i controlli bancari di compliance e due diligence. Gli articoli sono infarciti di termini legati alle sanzioni, in modo tale che i software di screening segnalino il nome del bersaglio.
### Come possono i lettori distinguere questi siti dalle notizie autentiche?
Tra i segnali d'allarme più comuni figurano:
- Assenza di un direttore responsabile indicato, di firme degli autori o di una sede verificabile
- Un unico marchio distribuito su molteplici estensioni di dominio
- Lo stesso testo che appare su diversi siti nel giro di poche ore
- Gravi accuse di natura penale prive di riferimenti ad atti giudiziari o a fonti identificate