I blocchi che interessano circa il 17% dell'infrastruttura di esportazione di gas naturale liquefatto del Qatar, insieme a più ampie interruzioni delle spedizioni nel Golfo, hanno spinto gli acquirenti di gas ad accelerare le trattative altrove, secondo quanto riportato da OilPrice.com.
Alla conferenza di settore Gastech, tenutasi a Bangkok, gli organizzatori dell'evento hanno stimato che gli accordi commerciali finalizzati o avanzati abbiano raggiunto un valore complessivo di circa 60 miliardi di dollari. Tali intese comprendevano un contratto di fornitura ventennale di GNL statunitense e un accordo di produzione upstream di 35 anni relativo a blocchi nel Golfo di Thailandia.
La carenza di offerta ha inoltre reindirizzato l'attenzione commerciale verso iniziative in fase iniziale di sviluppo. I progetti di esportazione previsti in Argentina, Timor-Leste e Tanzania avrebbero attirato l'interesse di potenziali off-taker e investitori istituzionali intenzionati a diversificare per ridurre l'esposizione ai rischi di fornitura del Golfo.
Nonostante le tensioni sull'offerta fisica di gas naturale, i mercati energetici più ampi hanno registrato lunedì una forte correzione al ribasso, con i benchmark del greggio scesi sotto la soglia dei 100 dollari al barile.