I benchmark del greggio hanno registrato forti rialzi settimanali, sostenuti dalle rinnovate tensioni geopolitiche e dalle minacce agli impianti petroliferi mediorientali.

Il greggio Brent ha toccato i 114,00 dollari al barile, segnando un incremento di circa 6 dollari al barile nell'arco della settimana. Nel contempo, il West Texas Intermediate è stato scambiato a 100,40 dollari al barile, superando la soglia dei 100 dollari dopo aver iniziato la settimana intorno ai 99 dollari al barile.

Secondo quanto riportato da OilPrice.com, l'attenzione del mercato si è concentrata sulle azioni offensive degli Houthi contro le infrastrutture energetiche in Arabia Saudita, con asset gestiti dal produttore statale Saudi Aramco tra gli obiettivi.

L'ampliamento dello spread di prezzo tra i due principali contratti riflette l'esposizione diretta delle forniture marittime mediorientali alle tensioni regionali, mantenendo l'attenzione degli operatori focalizzata su potenziali interruzioni fisiche alle infrastrutture di esportazione del Golfo.