I future sul greggio hanno registrato un netto movimento al rialzo, con il benchmark internazionale Brent che ha temporaneamente superato la soglia dei 110 dollari al barile, secondo quanto riportato da OilPrice.com. Il contratto ha toccato la quotazione più elevata degli ultimi cinque mesi prima di ritracciare leggermente, scambiando a 109,68 dollari al barile.

Anche il benchmark statunitense West Texas Intermediate ha registrato una spinta significativa, salendo brevemente oltre i 100 dollari al barile prima di ripiegare a 98,55 dollari al barile durante la seduta.

I rincari riflettono il crescente pessimismo del mercato riguardo alla continuità dei normali flussi petroliferi marittimi in uscita dal Golfo Persico. I ripetuti attacchi a petroliere nello Stretto di Hormuz avrebbero causato gravi interruzioni alla movimentazione di greggio attraverso questo vitale corridoio marittimo.